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piante
utili
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ALBICOCCO
Prunus armeniaca L.
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"Prunus": è
il nome già adottato dai Romani per diverse specie di questo genere.
"Armeniaca" indicherebbe l'Armenia come luogo d'origine, anche
se in realtà la pianta è originaria della Cina
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
| Famiglia: Rosacee |
| Altezza: fino a 10 m |
| Chioma: arrotondata, con ramificazione disordinata,
espansa |
| Tronco: eretto |
| Corteccia: grigio -bruna, con fessure longitudinali |
| Foglia: semplice, ovale, margine seghettato,
lunga fino a 10 cm, rossastra quando spunta poi di colore
verde brillante |
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Fiore: ermafrodita, bianco o rosa chiaro, con 5 sepali
e 5 petali; fiorisce prima dello spuntare delle foglie. Impollinazione
entomofila.
Fioritura: febbraio-aprile, a seconda delle varietà |
| Frutto: (albicocca) drupa di colore giallo-arancione,
vellutata, con nocciolo liscio che racchiude il seme |
ECOLOGIA
Ambiente: viene coltivato nelle regioni a
clima temperato, in luoghi riparati e soleggiati
Distribuzione: pianta originaria della Mongolia e del Turchestan,
sembra fosse coltivata dai Cinesi già nel 3000 a. C. e importato
in Italia dalla Grecia nel I secolo d. C
| A CHE COSA SERVE?
In cucina: pianta molto importante in campo
frutticolo. L'albicocca viene consumata fresca e utilizzata
per la preparazione di marmellate e dolci: è un frutto
ricco di zuccheri, sali, acidi organici e vitamina
A
Usi officinali: i semi contengono amigdalina:
venivano impiegati per la produzione di acque amare,
utilizzate come sedativo della tosse, asma e spasmi
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