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piante
ornamentali
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PLATANO
Platanus orientalis L.
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"Platanus":
deriva dal greco e significa largo, con chiaro
riferimento alla forma della foglia, simile al
palmo della mano, con i 5 lobi che sembrano le
dita
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
| Famiglia: Platanacee |
| Altezza: fino a 30 m |
| Chioma: largamente globosa |
| Tronco: eretto, a rami grossi
ed incurvati |
| Corteccia: liscia, grigio -
verde, che si stacca a placche sottili
che lasciano grandi macchie giallastre |
| Foglia: semplice, palmato-lobata
incisa in 5 - 7 lobi, dentati, di 10
- 25 cm |
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| Gemme: coniche di colore rosso |
Fiore: infiorescenze unisessuali.
Fiori maschili ascellari. Fiori
femminili a capolini globosi, terminali
e con lungo peduncolo. Impollinazione
anemofila. Fioritura: maggio
Frutto: infruttescenza sferica, diametro
3 cm, portate a gruppi di 2 - 4 su un lungo
peduncolo, formati da acheni cilindrici con
una corona di peli all'estremità |
ECOLOGIA
Ambiente: eliofilo, cresce
in boschi radi e ariosi, su terreni umidi e profondi
Distribuzione: originario della penisola
Balcanica
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A CHE COSA
SERVE?
Legno: chiaro, semiduro, pesante
e compatto, con anelli annuali ben
distinti, ma di difficile fenditura;
si usa in falegnameria, per tavolame
e anche per carrozzeria, per mobili
e lavori da tornio e intaglio; le
radiche marezzate sono particolannente
pregiate. Come combustibile dà legna
da ardere di elevato potere calorifico
e buon carbone. Nell'industria cartaria
si può utilizzare per la produzione
di cellulosa al solfito
Pianta ornamentale: viene coltivato
in tutta Europa perché resiste all'inquinamento
atmosferico, è quindi spesso impiegato
per i viali cittadini; riesce a sopravvivere
bene anche in spazi limitati e sopporta
anche pesanti potature
Curiosità:
i Romani e i Greci sostenevano che
questi alberi tenessero lontani i
pipistrelli, considerati animali del
malaugurio, mentre i loro capolini,
bevuti insieme al vino, erano ritenuti
un antidoto contro il veleno dei serpenti
e degli scorpioni, credenza viva fino
al Rinascimento
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