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piante
ornamentali
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IPPOCASTANO
Aesculus hippocastanum L.
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"Aesculus":
nome già usato dagli autori latini per indicare una
specie di quercia. Il nome venne dato al genere da
Linneo.
"Hippocastanum" = castagno per i cavalli, perché gli
animali sono ghiotti dei suoi frutti, non commestibili
per l'uomo anche perché molto amari
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE:
| Famiglia: Hippocastanacee |
| Altezza: 15 - 20 m |
| Chioma: ampia e densa, a cupola |
| Tronco: eretto |
| Corteccia: bruno-grigia, ruvida,
si squama in piccole placche |
| Foglia: composta, palmata, formata
da 5 - 7- foglioline, obovate |
| Gemme: ovoidali, rosso-brune, vischiose,
di 1,5 - 2,5 cm |
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| Fiore: ermafrodita, con 5 petali bianchi
e frangiati e sfumature cremisi o gialle alla
base, in infiorescenze a forma di candela o cono,
lunghe 10 - 12 cm. Impollinazione entomofila.
Fioritura: aprile - maggio |
| Frutto: ovale, verde, con aculei poco
pungenti, diametro 3 - 5 cm, contenenti 1 o più
semi simili a castagne, di colore marrone e lucide |
ECOLOGIA
Ambiente: cresce su suoli a pH
da neutro a basico, in luoghi ombreggiati Distribuzione:
albero spontaneo nel Caucaso e sui Balcani, fino all'Europa
orientale
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A CHE COSA SERVE?
Usi officinali: dai frutti si
estraggono sostanze con proprietà vasocostrittrici,
vasoprotettrici e antiinfiammatorie, utilizzabili
per la terapia di varici, flebiti, emorroidi,
insufficienza venosa. Nell'intossicazione
predomina una sintomatologia gastro-intestinale
cui segue una sindrome emorragica
Frutti: usati come mangime per
pecore e maiali, bovini, cavalli e per
i cervidi in cattività Pianta ornamentale:
importata nel 1500, utilizzato specialmente
per le alberature stradali e di viali
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