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| | piante del
bosco | |  |
ONTANO NERO Alnus glutinosa (L.) Gaertn. |  |
"Alnus"
è il nome dell'ontano per i Romani. Si ipotizza che derivi
dal celtico "Al lan" = presso le rive perché gli
ontani sono piante amanti di luoghi umidi
CARATTERISTICHE
MORFOLOGICHE
| Famiglia:
Betulacee | | Altezza: fino a 20 m, spesso arbustivo |
| Chioma: alta e conica o piramidale, rada. I rami rivolti all'infuori
sono all'inizio ascendenti, poi orizzontali | | Tronco:
eretto, spesso diviso dalla base | | Corteccia: da rosso-bruna
a bruno-grigio scuro, si frantuma in tante placche quadrangolari |
| Foglia: di colore verde scuro sulla pagina superiore, più chiara in
quella inferiore, glabra; semplice, ovale-rotondeggiante, con base appuntita e
punta arrotondata, di 4 - 10 cm, doppiamente dentata al margine. Germogli e giovani
foglioline vischiosi | |  |
Fiore: infiorescenze unisessuali. Fiori maschili in amenti cilindrici
e penduli, di 5-10 cm, riuniti a 3-5. Fiori femminili in corti amenti eretti,
di color porpora, ovali, di 5 - 6 mm, peduncolati, a gruppi di 3-5: sono presenti
tutto l'anno, diventano legnosi e danno origine ai coni. Amenti maschili
e femminili sullo stesso rametto. Impollinazione anemofila. Fioritura:
febbraio-aprile | | Frutto: strobili ovali,
bruno scuro, di 1 - 1,5 cm, a squame legnose che contengono acheni alati, che
si diffondono molto facilmente | ECOLOGIA
Ambiente: boschi umidi, zone riparie,
su terreni argillosi, sabbiosi, poveri, ambienti inondati,
paludosi, fino a 1200 m di altitudine. Riesce a colonizzare
anche terreni poveri e li arricchisce per la frequente presenza,
sulle radici, di batteri fissatori dell'azoto atmosferico,
che migliorano il suolo con prodotti azotati utili alla vegetazione
Distribuzione: in tutta Europa, Siberia, Nord Africa
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| A CHE COSA SERVE?
Legno: forte, di facile lavorazione, giallo
ruggine, usato per pali, barili, manici di scopa,
utensili. Il legno esposto all'aria è poco durevole;
a contatto con l'acqua, invece, diventa durissimo
e per questo si presta a realizzare palafitte
ed opere soggette a sommersione. E' utilizzato
in falegnameria per lavori d'intaglio ed oggetti
d'uso quotidiano. E' mediocre come combustibile,
però brucia senza fumo e il suo carbone si usa
nella preparazione della polvere pirica
Ingegneria naturalistica: viene spesso
usato per impedire l'erosione delle rive negli
interventi di ingegneria naturalistica perché
le sue radici trattengono il terriccio
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